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Benetton Lewis ha sei anni e vive a Pontyclun, 20 miglia da Swansea. Come tutte o quasi le famiglie gallesi, Toby e Clare Lewis hanno la passione per il rugby e seguono con trasporto le sorti del loro club, i fortissimi Ospreys. Con la scusa delle partite in trasferta viaggiano spesso anche in Italia. Il loro primogenito è stato battezzato Benetton, con un «given name» che è un cognome. E non un cognome qualunque. Nella bizzarra scelta dei coniugi gallesi c’entra anche in questo caso la palla ovale. «Clare adora l’Italia e ci siamo venuti in vacanza almeno 15 volte», spiega Toby Lewis, 39 anni, «essendo appassionati di rugby siamo stati anche in quattro occasioni a Treviso per le partite di campionato. In Italia è stato concepito nostro figlio e dunque pensammo ad un nome legato ai viaggi nel vostro paese». I Lewis hanno chiesto alla società biancoverde di adottare il piccolo come mascotte, quando Treviso sarà impegnato al Liberty Stadium di Swansea per la seconda giornata della Magners League, il prossimo 10 settembre. Risposta naturalmente positiva da parte del club della Ghirada, che ha anzi deciso di realizzare una apposita maglia di gioco per il suo più giovane tifoso gallese, da indossare nell’ingresso in campo assieme al capitano biancoverde Antonio Pavanello. «Benetton non sta nella pelle dalla felicità, da quando l’ha saputo pensa solo a quello», racconta papà Toby. Potrebbe non essere finita: Clare darà alla luce la secondogenita. Il nome? Non è stato ancora deciso.
I gallesi, mediamente, stanno male.
 
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